E’ da qualche mese che, imperterriti, continuano ad arrivare degli SMS sui telefonini di tutti gli italiani, indipendentemente dal gestore di appartenenza. I messaggini in questione sono evidentementre truffaldini, almeno alla vista di un occhio esperto. Con la scusa di far sentire un fantomatico messaggio in segreteria, contengono l’invito a chiamare una costosa numerazione 899, con evidente pregiudizio economico per quegli ignari utenti che “abboccano” alla furbata.
Su pressione di alcune associazioni di consumatori, ora l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha deciso di intervenire. L’Autorità fa sapere che, in relazione a questo fenomeno, sta effettuando delle ispezioni presso un gestore mobile per andare a fondo in questa vicenda.
E’ un fatto, non c’è Berlusconi o Prodi che tenga. Siamo più poveri. I motivi? i primi ce li suggerisce la cronaca: la Banca d’Italia ha appena dichiarato che dal 2000 al 2006 i redditi per lavoratori dipendenti non sono cresciuti rispetto all’inflazione (vedi qui). Come dire: guadagniamo sempre lo stesso. Peccato che nel frattempo l’Euro abbia quasi raddoppiato il valore di tutto quello che ci sta intorno. Ma non è tutto, purtroppo. Sempre la cronaca ci fornisce un altro importante elemento: l’aumento di acqua, gas, trasporti urbani, luce. In media si parla di aumenti che sfiorano il 50% (vedi qui).
Insomma, i nostri stipendi sono rimasti uguali e il resto, tutto intorno a noi (per non parlare della benzina), è aumentato. La soluzione? liberalizzare tutti i servizi locali, aumentare la concorrenza, investire in energie alternative, insomma muoversi e correre. Saprà fare Berlusconi nella prossima legislatura quello che Prodi non ha fatto in questa? Non credo. Lo spero, ma i suoi passati 5 anni al governo non lasciano sperare molto.
Purtroppo è così, non ci resta che sperare….
di Davide Romano
Sembra che l’attuale crisi di governo si debba concludere con le inevitabili elezioni anticipate – lo stesso Presidente Napolitano ha affermato che può solo garantire “l’ordinato procedere delle consultazioni”, come a dire che non s’intravedono scenari praticabili – eppure, questo non era l’esito che desiderava chi la crisi l’ha scatenata.
Torniamo indietro di qualche settimana, quando la “bomba” Mastella non era ancora esplosa: qual era l’orizzonte politico del centro sinistra?
Dopo aver concluso la fase di “macelleria sociale” silenziosa – pensioni e welfare, soprattutto – ed aver ricondotto il bilancio dello Stato alla normalità (spremendo tasse come nessuno mai), si poneva il dilemma di come proseguire.
Era evidente che l’ala sinistra dello schieramento non sarebbe potuta resistere ancora molto – nel vedere il proprio elettorato massacrato da Prodi, Padoa Schioppa e Damiano – ed iniziava a temere tracolli che avrebbero finito per minare in profondità i loro apparati. A tutto vantaggio dei centristi dello schieramento.
Non si comprende come Diliberto e Giordano non siano riusciti a comprendere il rischio che correvano nell’appoggiare il “rientro” dell’Italia nei parametri di Maastricht in un solo anno. Dopo, secondo le promesse, sarebbe iniziata la fase di “re-distribuzione”.
Già alcuni segnali di totale indisponibilità erano giunti dai centristi – PACS, DICO, rendite finanziarie, ecc – ma i due compari non riuscirono a comprendere quello che stava avvenendo. Il piano di aggregazione centrista va avanti da tempo, e misi in guardia la sinistra da facili entusiasmi già durante le elezioni del 2006, in un pezzo intitolato “La domanda delle cento pistole”.
Fra l’altro, non fui certo l’unico a criticare la completa sudditanza ai potentati economici del centro sinistra: il giudizio politico sui due compari non può quindi che essere tranchant: come si suol dire, o lo sei o la fai. Poi, scegli tu se preferisci passar per scemo o per venduto.
A cavallo tra la Xa legislatura (finita il 22 aprile 1992) e la XIa legislatura (iniziata il 23 aprile 1992) di Giuliano Amato, s’inserisce l’inchiesta del Procuratore di Palmi, Agostino Cordova.
Un’inchiesta delicatissima sui rapporti tra massoneria, ’ndrangheta calabrese e politica, che sviluppò decine e decine di faldoni composti da centinaia di migliaia di pagine!
Cordova svolse approfondite indagini sulle obbedienze italiane, arrivando ad accertare che nessuna di esse risultava svolgere le nobili attività dell’arte muratoria, ma che molte invece erano dedite ad attività affaristiche e in alcuni casi illecite, e all’interno delle logge, importanti politici andavano a braccetto con mafiosi e criminali!
Tutta la colossale inchiesta del Procuratore di Palmi finì a Roma, e come si sa, Roma è la capitale non solo dell’Italia ma anche degli insabbiamenti giudiziari. Quando infatti si vuol archiviare una inchiesta, basta spostarla lì.
In Italia accadono cose strane. Ieri, per esempio, guardando Mastella a “Porta a Porta”siamo quasi riusciti a provarne pietà. Vederlo lì così, incalzato da quattro giornalisti e con il solo bicchiere d’acqua a tenergli compagnia ci ha fatto un certo effetto. Per non parlare di quando si è commosso ( è la seconda volta in due giorni!) nel vedere il filmato di suo figlio.
Poi, dopo questo brevissimo momento di follia, ci siamo ricordati di chi si sta parlando.
E la pietà si è subito trasformata in rabbia. Abbiamo ripensato alle sue gesta in qualità di ministro della giustizia. Abbiamo ripensato all’inchiesta che coinvolge lui, la moglie e il suo partito.
Ed è proprio su questa inchiesta che vogliamo concentrarci perchè è necessario saperne un pò di più. Vi proponiamo, dunque, un articolo di Panorama che ci inquadra un pò meglio la questione e subito dopo le carte dell’inchiesta.
La riunione del World Economic Forum (WEF) di Davos, nella blindata Svizzera, si apre all’insegna delle più pessimistiche previsioni sullo stato dell’economia mondiale, che non tarderanno a divenire realtà. Il rischio è molto alto e le probabilità di una recessione globalizzata sono sempre più alte. Rischiamo un serio strangolamento del credito, oltre ad rallentamento generalizzato a causa del declino statunitense, che difficilmente potrà essere compensato dalla produzione e dai consumi delle economie emergenti. India e Cina restano secondo gli analisti i pilastri incrollabili dell’economia reale, che, nonostante la recessione, conserveranno una crescita del 6% anziché dell’8%, mentre i Paesi industrializzati sfioreranno in maniera stentata l’1 o il 2%, per una media del 4% che lascia ancora margini di recupero. Ciò che tuttavia turba, più di ogni altra cosa è l’instabilità finanziaria e monetaria che potrebbe amplificare in alcune zone del mondo l’impatto della crisi, come i Paesi produttori di petrolio e le Borse Asiatiche, paradisi borsistici degli speculatori.
THE RIGHT MAN
Perché John McCain è l’uomo giusto per il GOP nella corsa lla Casa Bianca del 2008:
La mattina del 26 ottobre 1967 la contraerea vietcong abbatté un caccia che sorvolava il Vietnam settentrionale. Il pilota era il capitano John Sidney McCain Terzo, giovane aviatore della marina statunitense. Rimase per cinque anni nelle mani dei torturatori di Hanoi, finché nel 1973 fu rilasciato e rientrò negli Usa, acciaccato ma salvo. La prima conseguenza fu il fallimento del suo matrimonio con la prima moglie, Carol, che aveva lasciato giovane e bellissima (faceva la modella), e che al rientro ritrovò sfigurata da un incidente d’auto. Dopo anni di infedeltà coniugale, per i quali non ha mai negato la propria esclusiva responsabilità, John divorziò da Carol e sposò Cindy Hensley, bionda venticinquenne (lui aveva 43 anni), figlia di un magnate della birra dell’Arizona. La seconda conseguenza fu l’abbandono della carriera militare – lui, figlio e nipote di ammiragli della US Navy – e il passaggio alla politica. Dapprima McCain ottenne l’incarico di ufficiale di collegamento tra il Senato e la marina, e studiò le politiche di sicurezza nazionale al fianco del senatore democratico Harry “Scoop” Jackson (uno dei padri putativi di alcuni futuri “neocon”, colui che aveva ottenuto che il Congresso vincolasse i rapporti commerciali con l’Urss al rispetto del diritto di emigrare, salvando la vita a molti “refusenik” ebrei russi e vincendo un braccio di ferro contro Henry Kissinger negli stessi mesi in cui quest’ultimo, in nome della “distensione”, aveva convinto il presidente Ford a non ricevere Solzhenitsyn alla Casa Bianca per non irritare il Cremlino): ancor oggi indica in Scoop Jackson il suo “modello”. Poi, nel 1982 si candidò alla Camera con il Partito repubblicano, e fu eletto; infine nel 1986 “ereditò” il seggio senatoriale dell’Arizona da Barry Goldwater (il “rifondatore” del Partito repubblicano che nel 1964 aveva straperso le presidenziali contro il democratico Lyndon Johnson, ma aveva al contempo gettato le basi dell’alleanza anticomunista tra la “destra religiosa” e i libertari antistatalisti, creando le premesse per la riscossa della quale fu protagonista, un ventennio più tardi, quel Ronald Reagan che McCain ama definire “il mio eroe”).
Quali sostanze nutrizionali potranno mai fornire delle uova prodotte all’interno di veri e propri lager per animali?
Per la salute e il rispetto del mondo animale, fai molta attenzione al codice riportato!

Oggi il 90% delle uova in Italia è ottenuto da galline IMPRIGIONATE A “VITA” negli allevamenti in batteria, in gabbie di metallo, così PICCOLE DA NON RIUSCIRE NEANCHE A MUOVERE LE ALI, che dovrebbero essere eliminate o notevolmente ampliate e modificate a partire dal 2012, secondo quanto stabilito da una normativa dell’Unione Europea.
Un codice alfa numerico identifica ogni uovo:
il primo numero Indica la tipologia di allevamento
0 = biologico (1 gallina per 10 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione)
1 = all’aperto (1 gallina per 2,5 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione)
2 = a terra (7 galline per 1 metro quadrato su terreno COPERTO di PAGLIA 0 SABBIA) - CAPANNONI PRIVI DI FINESTRE e luce sempre accesa!
3 = IN GABBIA (25 GALLINE PER METRO QUADRATO IN POSATOI CHE OFFRONO 15 CM . PER GALLINA) - UNA SCATOLA Di SCARPE PER TUTTA LA LORO VITA
Le seconde due lettere indicano il paese di provenienza o codice dello stato (1T” Italia).
Le tre cifre successive indicano il codice ISTAT dei comune dove è ubicato l’allevamento e le due lettere vicine la provincia di produzione.
Un numero progressivo di tre cifre consente di identificare in modo univoco l’allevamento di provenienza in cui la gallina ha deposto l’uovo.
Può essere, inoltre, aggiunta una lettera (A..2) in coda al numero distintivo per l’identificazione dei singoli branchi di galline ovaiole o dei diversi locali dell’allevamento nei quali esse “soggiornano”.
Numerose ricerche hanno evidenziato un maggiore contenuto di acido folico e di vitamina B2 nelle uova provenienti da galline allevate all’aperto, rispetto a quelle ottenute in allevamenti intensivi.
NON ACQUISTATE UOVA CODICE 2 E 3
C’era una volta il cornuto contento. Oggi c’è il condannato contento.
Per Cuffaro cinque anni e l’interdizione dai pubblici uffici sono meglio del titolo di Cavaliere o di Commendatore. Casini è commosso, pensava peggio, vent’anni almeno. Lo psiconano ha chiamato il coppola boy per congratularsi. Il condannato è, prima di tutto, un perseguitato, un rifugiato politico. Per lui il Parlamento è il logico approdo. Quando arriva alla Camera o al Senato può finalmente delinquere in santa pace.
D’Alema (mi fa uno strano effetto nominarlo, mi sembra di parlare di un trapassato) spiega che non c’è alcuno scontro tra la Casta dei politici e quella dei magistrati. Ed è vero, i magistrati stanno solo perseguendo, a norma di legge, la Casta dei delinquenti politici, in quanto delinquenti, non perché politici. Ma la confusione regna sovrana e la differenza tra delinquente e politico è sempre meno chiara ai cittadini.
Dini, il consorte della vispa bancarottiera, parla di emergenza democratica. Non so perché, ma quando lo vedo ho l’impulso di tirare la catena del cesso. Forse un riflesso condizionato verso lo sterco. La famiglia Mastella si era messa in proprio. Li hanno beccati tutti, dal suocero alla moglie. Non si fa concorrenza sleale alle famiglie mafiose. Prima o poi si paga.
Il presidente della Repubblica Napolitano tace, il presidente del Senato Marini tace, il presidente della Camera Bertinotti tace, il presidente del Consiglio Prodi invece parla. Dà il suo appoggio morale all’inquisito ceppalonico e alla moglie agli arresti domiciliari. Chi rappresentano queste persone? Tutto, ma non gli italiani onesti.
De Magistris può restare a Catanzaro, ma non come Pubblico Ministero, rimane solo se non indaga più. Gli hanno tolto le inchieste e anche otto mesi di anzianità. La macchina usata non ancora. A questo punto gli indagati Mastella e Valium Prodi sono colpevoli, chi abusa della propria posizione per bloccare la magistratura è colpevole a priori. Anzi colpevole due volte. Sta arrivando lo tsunami, non ne sentite l’odore di fradicio nell’aria?
Ps: La neve si scioglie. Ripeto: la neve si scioglie.
Non si parla più della spazzatura di Napoli. L’interesse si è spostato sulla spazzatura politica, più nociva e non riciclabile.
Gli inceneritori sono dannosi per la nostra salute e per le nostre tasche. Li sovvenzioniamo attraverso una trattenuta sulla bolletta dell’ENEL di circa il 7% che si chiama CIP6. Senza chiuderebbero tutti. Un contributo sottratto alle energie rinnovabili a cui era stato destinato. Un inceneritore spreca energia invece di generarla, è dimostrato, e soppravvive solo grazie alla tassa sull’energia elettrica.
Per cambiare bisogna arrivare all’autoriduzione della bolletta sino a quando il CIP6 non sarà destinato all’eolico e al solare come avviene in Europa. Ci sto pensando.
Seguiranno istruzioni sul blog. Stay tuned.
Ascoltate l’intervista a Maurizio Pallante esperto di tecnologie ambientali e consulente del ministero dell’Ambiente.